venerdì 7 maggio 2010

Nel XXI Secolo le Donne ancora Muoiono di Parto


I bambini non li portano le cicogne



Nel mondo una donna al minuto muore di parto o a causa di complicazioni legate alla gravidanza. E 20 donne al minuto sono vittime di infermità per lo stesso motivo.
Questi i dati emersi dal IV Rapporto 2010 sulla salute presentato il 27 aprile da "Azione per la salute globale", il network europeo di ONG impegnato nella tutela della salute e dei diritti umani.
Nel 2000 i leader mondiali avevano stabilito di destinare lo 0,1% del PIL (Prodotto Interno Lordo) alle azioni per il miglioramento delle condizioni di salute nei Paesi in via di sviluppo. Questo obiettivo minimo era stato fissato dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ma neppure l'Europa, pur essendo il maggior donatore al mondo di aiuti a questi Paesi, ha anciora raggiunto la percentuale destinata al miglioramento della salute. L'Italia è il fanalino di coda, destinando a questo scopo appena lo 0,025% del proprio PIL, mentre il Paese europeo più generoso è la Gran Bretagna con lo 0,058% - seppure ancora molto lontano da quanto concordato.
Tra gli obiettivi da raggiungere con questa devoluzione c'è quello di ridurre di due terzi la mortalità infantile (di bambini sotto ai 5 anni di età) e di tre quarti la mortalità materna, garantendo l'accesso di tutte le donne ai servizi di assistenza sanitaria e in particolare quelli per la salute riproduttiva.
Purtroppo a tutt'oggi, nonostante le dichiarazioni in pompa magna, la situazione non è migliorata rispetto al 2000. La crisi sanitaria globale ha assunto proporzioni gigantesche e questo comporta, per chi pensasse solo alle proprie tasche, una spesa internazionale di 18 miliardi di dollari solo per chi vive nell'Africa Sub Sahariana. Più si aspetta ad agire più i costi per tutti i Paesi del primo mondo aumenteranno.
Nei Paesi in via di sviluppo ci sono ben 818 milioni di donne che eviterebbero volentieri una gravidanza, sapendo già che per loro il rischio è quello della vita. Per esse un metodo contraccettivo costerebbe poco più di un dollaro l'anno a testa. Mentre pagare i costi umani, ma anche quelli delle cure per chi rimane menomata a causa di problemi legati alla gravidanza sarebbero decisamente più elevati sia a livello morale che a livello economico.
Tra il 1990 e il 2007 si stima che siano morte di parto ben 10 milioni di donne ma secondo l'UNICEF l'80% di queste morti poteva essere prevenuto ed evitato. Il problema è che mancano gli operatori sanitari; e ne mancano, secondo i calcoli del Rapporto Unicef 2009, ben 4,3 milioni.

Morire di parto succede anche in Italia. Ma anche se, a quanto scrive la rivista scientifica The Lancet, l'Italia è il Paese con la minore percentuale di decessi (in USA si muore molto di più), la questione non è consolatoria. Difatti secondo i ricercatori il motivo è da attribuire al numero di gravidanze più basso e ai redditi più elevati (ma allora in questo periodo di crisi economica cosa succederà?) nonchè a un miglioramento della nutrizione.
Sarà, ma l'ultimo caso di decesso a causa di problemi legati al parto è accaduto proprio poche settimane fa a Roma, presso la casa di cura Villa Pia. La donna aveva 35 anni ed era stata sottoposta a parto cesareo. Ha fatto in tempo a dare alla luce due gemelli prima di morire per un'emorragia. La neopresidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per fare chiarezza sul caso ha fatto ispezionare in accordo col ministro Fazio sia Villa Pia sia l'ospedale San Camillo.
Alcuni dati medici:
Secondo l'Aogoi (Associazione ginecologi italiani) nel 2004 su 600mila parti 120 si erano conclusi con la morte della partoriente. Le donne che affrontano il cesareo hanno probabilità di NON sopravvivere tre volte superiori rispetto alle donne che scelgono il parto naturale. Solitamente la causa della morte è una cardiopatia.

Nei Paesi più poveri, le donne hanno 300 probabilità in più di morire di parto o per complicazioni legate alla gravidanza, rispetto alle donne dei Paesi sviluppati.

Questo perchè negli Stati industrializzati c'è personale sanitario opportunamente formato (medici, infermieri, ma anche e soprattutto ostetrici) che riesce a individuare i problemi legati al parto con maggior facilità rispetto al poco qualificato personale dei Paesi in via di sviluppo. Infatti esiste un'evidente correlazione tra lo scarso numero di ostetrici e il tasso di motalità materna.

L'obiettivo di ridurre di tre quarti la mortalità materna entro il 2015 molto probabilmente non sarà raggiunto e per molte donne il giorno più bello della loro vita potrebbe purtroppo coincidere con l'ultimo se non si interviene prontamente.

In the retail world a woman dies in childbirth or from complications related to pregnancy. Per minute and 20 women are victims of illness for the same reason.
These data emerged from the Fourth Report 2010 on health presented April 27 by Action for Global Health ", the European network of NGOs committed to the protection of health and human rights.
In 2000, world leaders had agreed to allocate 0.1% of GDP (Gross Domestic Product) actions for improving health in developing countries. The minimum target was set by the WHO (World Health Organization), but even Europe, despite being the world's largest donor of aid to these countries, the percentage has reached anciora intended for health improvement. Italy is lagging behind, for this purpose just 0.025% of its GDP, while the European country is more generous than Britain with the 0.058% - though still far from what was agreed.
Among the objectives to be achieved with this devolution is to reduce child mortality by two thirds (of children under 5 years of age) and three-quarters the maternal mortality, ensuring access for all women to support services health and particularly for reproductive health.
Unfortunately, to date, despite claims in full regalia, the situation has not improved since 2000. The global health crisis has assumed gigantic proportions, and this entails for those who think only of their own pockets, international spending 18 billion dollars just for those who live in Sub Saharan Africa. The longer you wait to take more costs for all first world countries will increase.
In developing countries there are as many 818 million women who willingly would prevent a pregnancy, knowing that for them there is the risk of life. For a contraceptive method they would cost just over a dollar a year each. While paying the human costs, but also care for those who remain impaired due to problems related to pregnancy were significantly higher in both moral and economic level.
Between 1990 and 2007 are estimated to have died in childbirth many as 10 million women, but according to UNICEF 80% of these deaths could be prevented and avoided. The problem is that lack of health care providers, and are missing, according to the calculations of the UNICEF Report 2009, 4.3 million well.

Dying in childbirth is also the case in Italy. But even if, as we read in the scientific journal The Lancet, Italy is the country with the lowest proportion of deaths (in U.S. dies much more), the question is not comforting. In fact, the researchers say the reason is due to the lower number of pregnancies and higher income (but then in this period of economic crisis, what happens?) As well as to improved nutrition.
Maybe, but the last case of death due to childbirth problems happened just a few weeks ago in Rome, at the nursing home Villa Pia. The woman was 35 years old and had been subjected to caesarean section. He had time to give birth to twins die before hemorrhage. The president of the Lazio Region, Renata Polverini, to shed light on the case has been inspected in accordance with the minister and Fazio Villa Pia is the San Camillo hospital.
Some medical data:
According to the AOGOI (Association of Italian gynecologists) in 2004 to 600 thousand 120 shares were concluded with the death of the parturient. Women who have Caesarean face the probability of not surviving three times higher than women who choose natural childbirth. Usually the cause of death is heart disease.

In poorer countries, women are 300 times more likely to die in childbirth or from complications related to pregnancy than women in developed countries.

This is because in industrialized countries is adequately trained health personnel (doctors, nurses, but also midwives) who can identify problems related to childbirth more easily than the relatively unskilled personnel in developing countries. In fact there is a clear correlation between the small number of obstetricians and the rate of maternal Motala.

The objective of reducing maternal mortality by three quarters by 2015 will most likely not be met and for many women the most beautiful day of their lives may unfortunately be the last if not treated promptly.

1 commento:

  1. Questo articolo è molto interessante e proporrei una ricerca/inchiesta per assicurarsi una lista aggiornata dei migliori ospedali per assistenza nel reparto maternità e ginecologia esistenti in Italia così da aiutare le donne ad orientarsi quando dovranno decidere dove far nascere il proprio bambino.

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